Che cos’è l’evangelizzazione personale?

L’evangelizzazione personale è dialogare con una persona per annunciarle la buona novella della salvezza. Il suo scopo è far capire che, senza Dio, l’anima è perduta e in pericolo di dannazione.


Perché dovremmo dedicarci all’evangelizzazione?

  • È un comando del Signore: Gesù stesso lo ha ordinato in Marco 16:15.
  • È una nostra responsabilità e un privilegio: Abbiamo l’opportunità di condividere la verità che può cambiare la vita di qualcuno.
  • Il mondo è perduto: Come afferma 1 Giovanni 5:19-20, il mondo giace sotto il potere del maligno e ha bisogno di un salvatore.

Quali requisiti sono necessari?

  1. Avere un’esperienza personale di salvezza: È difficile guidare gli altri a un livello spirituale che non abbiamo ancora raggiunto. La nostra testimonianza e la nostra esperienza di salvezza sono fondamentali (2 Corinzi 4:6; 1 Timoteo 1:15; Giovanni 3:11).
  2. Avere amore per le anime: L’evangelizzazione non è un dovere senza cuore, ma un’azione mossa da un profondo amore per gli altri (Romani 5:5-6; Galati 5:22).

Come fare evangelizzazione personale?

1. Preparazione spirituale La preghiera è essenziale per un lavoro efficace. Per conquistare le anime, è necessario conoscere bene la Parola di Dio. Ti stai dedicando a leggere la Bibbia quotidianamente e a memorizzare le Scritture? La crescita spirituale personale è il fondamento per evangelizzare.

2. Il potere dello Spirito Santo Gesù ha promesso ai suoi discepoli la potenza dello Spirito Santo per essere suoi testimoni (Atti 1:8). Non si tratta solo di tecnica, ma di dipendenza da Dio.

3. L’arte delle domande Gesù ci ha insegnato a usare le domande per avviare una conversazione. Domande come: «Sei felice nella tua vita?» o «Credi nella vita dopo la morte?» possono aprire la porta per parlare del Vangelo. Ascolta attentamente le risposte per sapere come rispondere in modo preciso e convincente.


Le quattro verità fondamentali del Vangelo

Il messaggio del Vangelo si basa su quattro punti principali:

  1. La realtà del peccato: Il primo passo è mostrare alla persona, usando la Parola di Dio, che è un peccatore (Romani 3:10-12, 23). Prima di poter essere salvati, dobbiamo renderci conto del nostro peccato e desiderare di abbandonarlo. Gesù ha detto: «se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo» (Luca 13:5).
  2. La pena del peccato: Insegna che il salario del peccato è la morte (Romani 6:23). Spiega che questa «morte» significa la separazione eterna da Dio. A causa del nostro stato di peccato, abbiamo bisogno di un Salvatore.
  3. Cristo ha pagato la pena: Spiega che Cristo ha pagato la pena per i nostri peccati. Usa un versetto famoso come Giovanni 3:16 e spiega che Dio, per amore, ha dato Suo Figlio Gesù Cristo per morire sulla croce al nostro posto. Noi non possiamo salvarci da soli, quindi Dio ci ha offerto un Salvatore.
  4. Dobbiamo ricevere Cristo: Come si riceve un regalo, dobbiamo ricevere la grazia di Dio. «Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto, egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio» (Giovanni 1:12).

Confessare la fede e il vero pentimento

Dopo aver presentato queste verità, puoi fare domande decisive per guidare la persona alla salvezza: «Credi che Gesù Cristo sia il Figlio di Dio e che sia morto per i tuoi peccati?»

La salvezza si riceve attraverso il pentimento (Atti 17:30). Il vero pentimento include:

  • Riconoscere il peccato (1 Giovanni 1:10)
  • Provare tristezza per aver offeso Dio (2 Corinzi 7:10)
  • Confessare il peccato a Dio (1 Giovanni 1:9)
  • Abbandonare il peccato (Isaia 55:7)

La nostra missione è obbedire; il lavoro di Dio è salvare.

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