Cos’è l’Intercessione?

L’intercessione è un atto di profonda umiltà, un atto in cui ci si mette al posto di un’altra persona per implorare o difendere la sua causa. È una preghiera che nasce dall’amore e dalla misericordia, proprio come quella di cui Dio parlò in Ezechiele 22:30: «Ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si mettesse sulla breccia davanti a me, in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l’ho trovato».

La Preghiera come Atto di Umiltà

La preghiera è essenziale per la vita di ogni credente. Come ci insegna 1 Pietro 5:6, dobbiamo «umiliarci sotto la potente mano di Dio» affinché Egli possa esaltarci a Suo tempo. Quando il popolo di Dio si umilia in preghiera, la presenza di Dio si manifesta in modo potente e rinfrescante nella chiesa.

L’importanza della preghiera incessante

Le chiese del Nuovo Testamento erano costantemente esortate a pregare. La preghiera era vista come una parte fondamentale della vita di comunità, spesso accompagnata dal digiuno. Considera questi esempi biblici:

  • La chiesa di Efeso fu esortata a «pregare in ogni tempo» (Efesini 6:18).
  • La chiesa di Tessalonica fu invitata a «pregare senza cessare» (1 Tessalonicesi 5:17).
  • La chiesa di Roma fu incoraggiata a essere «perseverante nella preghiera» (Romani 12:12).
  • La chiesa di Colosse doveva «perseverare nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie» (Colossesi 4:2).
  • La chiesa di Filippi fu esortata a non affannarsi per nulla, ma a far conoscere le proprie richieste a Dio in ogni «preghiera e supplica» (Filippesi 4:6).
  • Gli Ebrei erano incoraggiati a offrire sempre un «sacrificio di lode a Dio» (Ebrei 13:15).

L’intercessione, quindi, non è solo un atto sporadico, ma una pratica continua e vitale che riflette la nostra dipendenza da Dio e il nostro amore per gli altri.

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