Se non esistono più l’uomo e la donna, la procreazione naturale non è più possibile.
Ciò che vediamo oggi è l’insensatezza di un’ideologia che non vuole accettare la realtà, una realtà evidente al buon senso e contraria alla stessa scienza e all’antropologia umana.
L’identità sessuale non è qualcosa che si sceglie (Genesi 1:27).
Questa differenza non implica superiorità, ma capacità diverse in alcuni ambiti e non differenti in altri, perché tra i due sessi esiste l’unità comune dell’essere umano.
Ogni essere umano nasce con un sesso biologico (Salmo 139:13-15).
L’essere umano concepito è uomo o donna come realtà naturale; la nostra intelligenza può riconoscere questa differenza.
La sessualità è qualcosa che trascende (Geremia 1:5).
Essere maschio o femmina è qualcosa di innato e immutabile: ogni cellula del corpo è geneticamente determinata dal sesso.
Per questo l’unica cosa che si può modificare è l’apparenza, ma non il sesso.
La chirurgia non trasforma una persona in donna; le abitudini sociali non cambiano il sesso; gli ormoni non cambiano il sesso.
Il conflitto interiore dell’umanità nasce dalla corruzione e dalla follia di ignorare Dio.
Si perde così l’affetto naturale: non solo si praticano cose contrarie alla verità, ma ci si compiace anche di coloro che le compiono.
La verità viene scambiata con la menzogna, e questa è la triste realtà in cui l’essere umano disonora il proprio corpo, abbandonandosi alla concupiscenza del suo cuore e inventando ogni sorta di male.
L’unica via d’uscita da questa oscurità, nel cuore stesso dell’uomo, è cercare la luce della verità.
E questa verità è Cristo, che si è fatto uomo ed è venuto a cercarci per liberarci dal peccato.
Amico, non resistere all’amore di Dio.
Lì dove sei, consegna la tua vita a Lui, riconoscendo il Suo amore manifestato sulla croce: nel Suo Figlio Egli ha condannato i nostri peccati.

