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Allah è veramente il Dio delle Sacre Scritture?

Una distinzione necessaria

La parola araba Allah significa semplicemente «Dio». Non è un termine utilizzato esclusivamente dai musulmani: anche i cristiani di lingua araba chiamano Dio «Allah» quando pregano, predicano o leggono la Bibbia.

La domanda, quindi, non riguarda soltanto il nome impiegato, ma soprattutto chi è Dio e come si è rivelato.

Cristiani e musulmani affermano di credere nell’unico Dio, Creatore del cielo e della terra. Tuttavia, il cristianesimo e l’islam presentano insegnamenti profondamente diversi riguardo alla natura di Dio, alla persona di Gesù Cristo, al peccato e alla salvezza.

La Kaaba e la Pietra Nera

Prima dell’islam, la Kaaba era un santuario nel quale le tribù arabe custodivano numerosi idoli. Maometto eliminò gli idoli dalla Kaaba e la consacrò al culto dell’unico Dio secondo la fede islamica.

La Pietra Nera, collocata in uno degli angoli della Kaaba, viene toccata o baciata da alcuni pellegrini in ricordo della tradizione attribuita a Maometto.

È importante precisare che i musulmani non affermano che Allah abiti nella Pietra Nera né che la pietra sia una divinità. La considerano una reliquia religiosa e non un dio da adorare.

Ciò non elimina le profonde differenze tra islam e cristianesimo, ma tali differenze devono essere presentate con esattezza, senza attribuire ai musulmani convinzioni che essi non professano.

La differenza fondamentale: chi è Gesù Cristo?

La principale differenza tra la fede cristiana e quella islamica riguarda la persona di Gesù.

L’islam considera Gesù un importante profeta, nato miracolosamente da Maria, ma nega che sia il Figlio eterno di Dio nel significato cristiano. Nega inoltre la Trinità e non accetta la croce e la risurrezione come fondamento della salvezza.

La fede cristiana, invece, proclama che Gesù Cristo è il Verbo eterno diventato uomo.

«Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio e la Parola era Dio.»

Giovanni 1:1

«E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi.»

Giovanni 1:14

Gesù non è solamente un profeta. È il Figlio eterno, la manifestazione visibile dell’amore e del carattere di Dio.

Dio era in Cristo

Il Vangelo dichiara che Dio ha agito in Cristo per riconciliare con sé l’umanità peccatrice.

«Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione.»

2 Corinzi 5:19

La croce non rappresenta la debolezza di Dio. Manifesta contemporaneamente la sua giustizia, la sua santità e il suo amore.

«Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.»

2 Corinzi 5:21

Gesù non fu costretto a sacrificarsi. Consegnò volontariamente la propria vita per salvarci.

«Nessuno me la toglie, ma io la depongo da me.»

Giovanni 10:18

La forza più grande non è la violenza né il dominio, ma l’amore santo di Dio manifestato in Cristo.

Un solo Salvatore e mediatore

Gesù dichiarò:

«Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.»

Giovanni 14:6

La salvezza non si ottiene mediante pellegrinaggi, oggetti sacri, opere religiose o meriti personali. Il perdono viene concesso gratuitamente da Dio a chi si pente e ripone la propria fede in Gesù Cristo.

«Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.»

1 Timoteo 2:5

Secondo il Vangelo, nessun profeta, sacerdote, oggetto o rito può assumere il posto di Cristo. Solamente lui è morto per i nostri peccati ed è risuscitato.

Il Dio rivelato nella Bibbia

La Bibbia presenta Dio come:

  • Padre, Figlio e Spirito Santo.
  • Creatore del cielo e della terra.
  • Santo e perfettamente giusto.
  • Ricco di misericordia.
  • Vicino a chi lo cerca sinceramente.
  • Colui che ama e desidera una relazione con l’essere umano.
  • Il Dio che è entrato nella storia nella persona di Gesù Cristo.
  • Il Salvatore che offre il perdono per grazia.

Il cristianesimo non insegna l’esistenza di tre dèi. Confessa un solo Dio che esiste eternamente in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Questa rivelazione distingue radicalmente la fede cristiana dalla concezione islamica di Dio.

La responsabilità della Chiesa

L’avanzamento di altre religioni non deve portare i cristiani all’odio, alla paura o alla discriminazione. Deve spingerci a esaminare la nostra testimonianza.

Se affermiamo che Dio è amore, tale amore deve essere visibile nella nostra condotta.

Dobbiamo:

  • Proclamare la verità con chiarezza.
  • Trattare ogni persona con dignità.
  • Rifiutare la violenza e il disprezzo.
  • Conoscere bene le Scritture.
  • Vivere coerentemente con il Vangelo.
  • Testimoniare l’amore di Cristo.
  • Pregare per chi non lo conosce.
  • Presentare il messaggio della riconciliazione.

Il conflitto spirituale non si combatte odiando le persone, ma proclamando la verità, pregando e vivendo secondo il carattere di Gesù.

Conclusione

La parola «Allah» significa «Dio» in lingua araba e può essere utilizzata anche dai cristiani arabi. Tuttavia, utilizzare la stessa parola non significa necessariamente possedere la stessa comprensione della natura e dell’opera di Dio.

La differenza decisiva si trova in Gesù Cristo.

La fede cristiana confessa che Dio si è rivelato pienamente nel Figlio, che Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato, e che solamente attraverso di lui riceviamo la riconciliazione e la vita eterna.

Gesù Cristo è la via, la verità, la vita e l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.

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