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SEGUIRE L’ESEMPIO DI GESÙ CRISTO

Gesù lasciò la gloria del cielo, venne sulla terra per servire e offrì la propria vita come prezzo del nostro riscatto. Oggi siamo chiamati a seguire le Sue orme.

«Egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per Colui che è morto e risuscitato per loro».
2 Corinzi 5:15

Cristo non ci ha salvati perché continuassimo a vivere soltanto per noi stessi. Egli ci ha redenti affinché vivessimo per Lui, servendo Dio e gli altri con amore.

Servire Dio significa rinunciare a sé stessi

Se desideriamo veramente servire Dio, dobbiamo imparare a dire di no ai nostri desideri egoistici, alle ambizioni personali e ai piaceri che ci allontanano dalla Sua volontà.

Questo non significa che ogni sogno personale sia sbagliato, ma che ogni progetto deve essere sottomesso ai piani e agli scopi di Dio. Seguire Gesù significa essere disposti a sacrificare tempo, energie, capacità e risorse per compiere la Sua volontà.

Imparare a vivere come Cristo ha un costo. Tuttavia, una vita priva di sacrificio è anche una vita priva del vero amore, perché l’amore autentico si manifesta donando sé stessi per il bene degli altri.

Siamo stati creati per le buone opere

Quando comprendiamo di essere stati creati secondo i propositi di Dio, riconosciamo anche che Egli ci ha posti in questo mondo affinché la nostra vita sia di beneficio agli altri.

«Infatti siamo opera Sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparato affinché le pratichiamo».
Efesini 2:10

Non siamo salvati mediante le buone opere, ma siamo stati salvati per compierle. Le opere che realizziamo non acquistano la salvezza; sono piuttosto il frutto di una vita trasformata dalla grazia di Dio.

Egli ha preparato in anticipo opportunità nelle quali possiamo servire, amare, aiutare e manifestare il carattere di Cristo. La domanda è se siamo disposti a riconoscerle e a camminare in esse.

Prima donarono sé stessi al Signore

Dio ha stabilito un principio spirituale: riceviamo imparando a dare. Non si tratta di offrire per interesse o per ottenere ricchezze materiali, ma di riconoscere che tutto ciò che possediamo appartiene al Signore.

Paolo descrive l’esempio dei credenti della Macedonia:

«Poiché, io ne rendo testimonianza, hanno dato volentieri secondo i loro mezzi, anzi, al di là dei loro mezzi, chiedendoci con molta insistenza la grazia di partecipare alla sovvenzione destinata ai santi. E non soltanto hanno contribuito come noi speravamo, ma prima hanno dato sé stessi al Signore e poi a noi, per la volontà di Dio».
2 Corinzi 8:3-5

Il loro dono più importante non fu il denaro: donarono prima sé stessi al Signore. La vera generosità comincia da un cuore completamente consacrato a Dio.

Perdere la propria vita per trovarla

Gesù dichiarò:

«Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa Mia, la troverà».
Matteo 10:39

Chi vive esclusivamente per i propri interessi non scoprirà mai il vero significato della vita. Molte persone cercano soddisfazione nei divertimenti, nei progetti personali, nel successo o nei beni materiali, sperando di trovare qualcosa che dia un valore duraturo alla loro esistenza.

Tuttavia, queste cose non possono soddisfare pienamente il cuore.

Molti conducono una vita profondamente egoistica. Sono sempre occupati con i propri progetti e non trovano mai il tempo per servire qualcuno. Non esiste sacrificio, perché ogni decisione ruota attorno alle loro comodità e ai loro desideri.

Il triste risultato è spesso una vita frustrata, vuota e piena di stress.

Gesù, invece, insegna che la vera vita si trova quando rinunciamo a noi stessi, prendiamo la nostra croce e Lo seguiamo. Quando ci sacrifichiamo per il bene degli altri, diventiamo più simili a Lui.

Dio non dimentica il nostro servizio

Dio vede ogni sacrificio compiuto per amore Suo. Nessun servizio sincero, nessun gesto d’amore e nessuna rinuncia fatta per Cristo saranno dimenticati.

La Scrittura dichiara:

«Dio infatti non è ingiusto da dimenticare l’opera vostra e l’amore che avete dimostrato per il Suo nome con i servizi che avete reso e rendete tuttora ai santi».
Ebrei 6:10

Gesù promise:

«In verità vi dico che non vi è nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figli, o campi, per amor Mio e per amor del Vangelo, il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figli e campi, insieme a persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna».
Marco 10:29-30

Questa promessa non insegna che seguire Cristo garantisca una vita priva di difficoltà. Gesù menzionò chiaramente anche le persecuzioni. Egli assicura, però, che nessun sacrificio fatto per Lui sarà inutile e che la ricompensa eterna supererà tutto ciò a cui abbiamo rinunciato.

Esamina la tua vita

Dobbiamo domandarci sinceramente:

  • Avrò una ricompensa davanti a Dio?
  • Sto servendo gli altri oppure vivo soltanto per me stesso?
  • Sono troppo occupato con i miei progetti personali?
  • Quanto tempo sto realmente offrendo al Signore?
  • Sono disposto a sacrificare le mie comodità per aiutare qualcuno?
  • La mia vita manifesta l’amore e il carattere di Cristo?

Seguire Gesù significa vivere come Egli visse: amando, servendo e donando sé stessi.

Preghiamo affinché Dio ci aiuti a seguire l’esempio di Cristo, ad amarLo con un amore sincero e a impiegare la nostra vita per i Suoi scopi. Soltanto una vita donata a Lui e al servizio degli altri possiede un valore che rimane per l’eternità.

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