La maggior parte delle coppie che desiderano sposarsi è consapevole soprattutto di due cose:
- Di essere innamorata.
- Di voler trascorrere la vita insieme.
L’amore e il desiderio di condividere il futuro sono fondamentali per il matrimonio. Tuttavia, questi due elementi, da soli, non garantiscono che la relazione sarà solida e duratura.
Il matrimonio richiede anche maturità, conoscenza reciproca, comunicazione, responsabilità e una chiara comprensione dell’impegno che si sta per assumere davanti a Dio.
Per questo motivo, la consulenza prematrimoniale può aiutare i fidanzati a prepararsi consapevolmente alla vita matrimoniale.
Che cos’è la consulenza prematrimoniale?
La consulenza prematrimoniale è un percorso di accompagnamento nel quale i futuri coniugi possono esaminare la propria relazione, approfondire la conoscenza reciproca e affrontare le questioni che influenzeranno il matrimonio.
Non ha lo scopo di cercare difetti o scoraggiare la coppia, ma di aiutarla a costruire fondamenta solide.
Attraverso il dialogo con un pastore o un consulente preparato, i fidanzati possono riconoscere le proprie aspettative, affrontare eventuali timori e imparare a comunicare in modo più sano.
Gli obiettivi della consulenza prematrimoniale
Un buon percorso prematrimoniale dovrebbe aiutare la coppia a raggiungere diversi obiettivi.
Comprendere il matrimonio alla luce della Bibbia
Prima di sposarsi è importante comprendere che cosa rappresenti il matrimonio nel quadro della verità biblica.
Il matrimonio cristiano non è soltanto un accordo civile o una relazione sentimentale. È un patto assunto davanti a Dio, fondato sull’amore, sulla fedeltà, sul rispetto e sull’impegno reciproco.
«Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne.»
Genesi 2:24
Conoscere le difficoltà del matrimonio contemporaneo
La cultura contemporanea presenta numerose sfide per le coppie:
- Individualismo eccessivo.
- Mancanza di tempo condiviso.
- Difficoltà economiche.
- Uso scorretto dei social network.
- Dipendenze e pornografia.
- Infedeltà.
- Scarsa comunicazione.
- Conflitti tra lavoro e famiglia.
- Interferenze delle famiglie d’origine.
- Una visione superficiale dell’impegno matrimoniale.
Riconoscere queste difficoltà prima del matrimonio aiuta la coppia a stabilire principi e limiti che proteggano la relazione.
Comprendere il valore della persona
Ogni futuro coniuge deve comprendere il valore e la dignità dell’altro.
Il marito e la moglie non sono oggetti da possedere o persone da controllare. Sono esseri umani creati a immagine di Dio, che devono essere trattati con amore, rispetto e considerazione.
Una relazione cristiana sana esclude ogni forma di violenza, umiliazione, manipolazione o controllo.
Chiarire i ruoli e le responsabilità
La consulenza prematrimoniale permette di parlare apertamente dei ruoli e delle responsabilità che ciascuno immagina di assumere nel matrimonio.
La coppia dovrebbe confrontarsi su temi come:
- La gestione della casa.
- Il lavoro e la carriera.
- L’amministrazione del denaro.
- La cura degli eventuali figli.
- Le decisioni familiari.
- La vita spirituale.
- Il rapporto con le famiglie d’origine.
- La distribuzione delle responsabilità quotidiane.
Molti conflitti nascono quando marito e moglie entrano nel matrimonio con aspettative diverse che non sono mai state espresse chiaramente.
Conoscere le aspettative reciproche
Ciascuno porta nel matrimonio idee, abitudini e aspettative provenienti dalla propria famiglia e dalla propria esperienza personale.
È quindi importante chiedersi:
- Che cosa mi aspetto dal mio futuro coniuge?
- Che cosa si aspetta da me?
- Come immaginiamo la nostra vita quotidiana?
- Quali sono le nostre priorità?
- Come prenderemo le decisioni?
- Come affronteremo i disaccordi?
Parlare di queste cose prima del matrimonio riduce il rischio di incomprensioni future.
Riconoscere punti di forza e debolezze
Ogni persona possiede qualità e debolezze. La consulenza aiuta ciascun fidanzato a comprendere come valuta il carattere dell’altro e quali siano i potenziali punti di forza e di fragilità della futura unione.
L’obiettivo non è pretendere la perfezione, ma verificare se entrambi siano disposti a crescere, correggersi e affrontare responsabilmente le proprie difficoltà.
Quando emergono paure nascoste
Durante le conversazioni con un consulente comprensivo possono emergere timori che una persona non era riuscita a riconoscere o esprimere.
Una giovane, che successivamente decise di non sposarsi, scoprì durante la consulenza di avere diverse preoccupazioni nei confronti del fidanzato:
- «È più interessato alle cose che alle persone, mentre io attribuisco molta importanza alle relazioni».
- «La sua instabilità mi spaventa».
- «È così indipendente che temo che non avrà bisogno di me».
Queste paure erano già presenti, ma il dialogo le permise di identificarle e valutarle con maggiore chiarezza.
La consulenza prematrimoniale non garantisce che ogni coppia arriverà al matrimonio. In alcune situazioni, può aiutare a riconoscere incompatibilità, comportamenti pericolosi o problemi che devono essere affrontati prima di compiere un passo definitivo.
Rimandare o interrompere un matrimonio può essere doloroso, ma è preferibile a entrare in un’unione ignorando problemi gravi.
Le sessioni di consulenza
Un percorso prematrimoniale serio richiede tempo. Come struttura minima, il pastore o consulente potrebbe prevedere almeno tre incontri:
- Un incontro individuale con la donna.
- Un incontro individuale con l’uomo.
- Un incontro con entrambi.
Gli incontri individuali permettono a ciascuno di esprimere liberamente eventuali timori o difficoltà. L’incontro congiunto aiuta invece la coppia ad affrontare insieme le questioni emerse e a sviluppare una comunicazione più efficace.
In base alle necessità, potranno essere utili ulteriori incontri.
Le quattro funzioni del consulente
Durante le sessioni, il consulente svolge quattro funzioni principali: ascoltare, domandare, analizzare e insegnare.
1. Ascoltare
Il consulente deve ascoltare attentamente i veri sentimenti dei fidanzati e il modo in cui ciascuno descrive la relazione.
Non deve limitarsi alle parole pronunciate, ma prestare attenzione anche alle esitazioni, alle contraddizioni, alle paure e alle aspettative non espresse.
Un ascolto attento crea uno spazio sicuro nel quale la coppia può parlare con sincerità.
2. Domandare
Le domande aiutano i fidanzati a esaminare sia le realtà pratiche sia i sentimenti più profondi.
La coppia dovrebbe affrontare argomenti come:
- Dove desidera vivere.
- Quale tipo di casa può permettersi.
- Se desidera avere figli e quanti.
- Come intende educarli.
- Quale Chiesa frequenterà.
- Come concilierà lavoro e vita familiare.
- Come amministrerà stipendi, debiti e risparmi.
- Come utilizzerà il tempo libero.
- Quali amicizie coltiverà.
- Come svilupperà la propria vita sociale.
- Quali progetti di studio o lavoro possiede ciascuno.
- Come si rapporterà con le rispettive famiglie.
- Quali sono le convinzioni sull’intimità sessuale.
- Come prenderà le decisioni importanti.
- Come affronterà i conflitti.
Le risposte forniscono al consulente le informazioni necessarie per comprendere meglio la relazione.
3. Analizzare
Dopo aver ascoltato e posto le domande necessarie, il consulente aiuta la coppia ad analizzare ciò che è emerso.
Può individuare:
- Aspettative incompatibili.
- Problemi di comunicazione.
- Paure non affrontate.
- Difficoltà nella gestione della rabbia.
- Dipendenze.
- Gelosia o comportamenti di controllo.
- Problemi economici nascosti.
- Ferite familiari non elaborate.
- Differenze spirituali significative.
L’obiettivo non è giudicare, ma aiutare entrambi a vedere con chiarezza ciò che potrebbe mettere in difficoltà il matrimonio.
In presenza di violenza, dipendenze, gravi problemi psicologici o altre situazioni complesse, può essere necessario coinvolgere anche professionisti qualificati.
4. Insegnare
Il consulente ha infine il compito di offrire un insegnamento biblico e pratico.
Tra gli argomenti principali possono essere inclusi:
- La visione cristiana del matrimonio.
- Il matrimonio nella cultura contemporanea.
- L’amore e il sacrificio reciproco.
- La fedeltà.
- L’uso responsabile della sessualità.
- Le differenze individuali tra i coniugi.
- La gestione del denaro.
- La risoluzione dei conflitti.
- Il perdono.
- L’arte della comunicazione.
- La vita spirituale della coppia.
La consulenza deve anche offrire alla coppia l’opportunità di cominciare a sviluppare un modo nuovo e più sano di comunicare i propri sentimenti.
L’importanza della comunicazione
Una delle lezioni più importanti della consulenza prematrimoniale è imparare a comunicare.
Comunicare non significa solamente parlare, ma anche ascoltare, comprendere e rispondere con rispetto.
Una comunicazione sana richiede:
- Sincerità senza aggressività.
- Capacità di ascoltare senza interrompere.
- Disponibilità a riconoscere i propri errori.
- Libertà di esprimere emozioni e necessità.
- Rispetto durante i disaccordi.
- Ricerca di soluzioni, non di colpevoli.
- Disponibilità a perdonare.
La coppia deve imparare ad affrontare i problemi insieme, senza considerarli una battaglia nella quale uno deve vincere e l’altro perdere.
Perché è importante prepararsi?
La consulenza prematrimoniale aiuta i fidanzati a costruire una relazione solida e soddisfacente.
Non elimina ogni difficoltà futura, ma offre strumenti per affrontarla con maturità, fede e unità. Aiuta inoltre la coppia a verificare se è veramente pronta ad assumere il patto matrimoniale.
Preparare una cerimonia può richiedere mesi, ma prepararsi al matrimonio è ancora più importante. La cerimonia dura un giorno; il patto è destinato a durare tutta la vita.
Domande per la riflessione
È importante, prima di sposarsi, comprendere chiaramente il significato del matrimonio alla luce della verità biblica?
Sì. Una comprensione biblica permette alla coppia di riconoscere che il matrimonio è un patto sacro e non soltanto una relazione sentimentale.
Quali problemi colpiscono le coppie sposate nella cultura contemporanea?
Tra i più frequenti troviamo la mancanza di comunicazione, l’individualismo, le difficoltà economiche, l’infedeltà, le dipendenze, l’interferenza delle famiglie d’origine e il conflitto tra lavoro e vita familiare.
Comprendere il ruolo di ciascun coniuge aiuta a prevenire i problemi matrimoniali?
Sì. Parlare in anticipo delle aspettative, dei ruoli e delle responsabilità riduce le incomprensioni e aiuta la coppia a collaborare con maggiore unità.
Conclusione
L’amore è indispensabile, ma un matrimonio solido richiede anche preparazione, maturità e conoscenza reciproca.
La consulenza prematrimoniale offre ai fidanzati uno spazio nel quale ascoltarsi, affrontare le proprie paure, chiarire le aspettative e comprendere il significato biblico del matrimonio.
Lo scopo non è soltanto aiutare una coppia a celebrare il matrimonio, ma prepararla a costruire una relazione fedele, sana e duratura, con Dio al centro.


