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Che cosa significa credere veramente in Dio?

Che cosa significa la parola salvezza?

La parola salvezza significa liberazione.

La Bibbia presenta la salvezza in tre dimensioni temporali: passato, presente e futuro.

Liberazione dalla condanna del peccato

Attraverso la morte di Gesù Cristo, il credente viene liberato dalla condanna che meritava a causa dei propri peccati.

«Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.»

Romani 3:23-24

La salvezza dalla condanna avviene quando una persona si ravvede e ripone la propria fede in Cristo.

Liberazione dal potere del peccato

Il credente viene anche liberato dal dominio che il peccato esercitava sulla sua vita.

«Ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna.»

Romani 6:22

Questo non significa che il cristiano non sarà più tentato o che non commetterà mai alcun errore. Significa che il peccato non deve più governarlo come padrone.

Attraverso lo Spirito Santo, il credente riceve la forza necessaria per vivere una vita nuova e crescere nella santità.

Liberazione dalla presenza del peccato

La salvezza sarà completata nel futuro, quando Dio eliminerà definitivamente il peccato, il dolore e la morte.

«Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate.»

Apocalisse 21:4

Il credente è stato salvato dalla condanna del peccato, viene progressivamente liberato dal suo potere e un giorno sarà completamente liberato dalla sua presenza.

Tutti abbiamo il problema del peccato

«Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.»

Romani 3:23

Il problema del peccato riguarda ogni essere umano. Nessuno può dichiararsi innocente davanti alla santità di Dio.

Finché lo Spirito Santo non convince una persona del proprio peccato, essa non comprenderà pienamente quanto sia urgente avere bisogno di Cristo.

Possiamo confrontarci con altre persone e pensare di essere migliori, ma la vera misura non è la condotta degli altri: è la perfezione di Dio.

La salvezza comincia quando riconosciamo sinceramente:

  • Ho peccato contro Dio.
  • Non posso salvarmi attraverso le mie opere.
  • Ho bisogno di perdono.
  • Ho bisogno di un Salvatore.
  • Solamente Gesù Cristo può riconciliarmi con Dio.

Cristo è morto per i nostri peccati

«Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio.»

1 Pietro 3:18

Gesù, il Giusto, morì al posto degli ingiusti.

Non possiamo cancellare la nostra colpa attraverso la religione, le offerte o le buone azioni. Il perdono è possibile perché Cristo ha pagato sulla croce il prezzo del nostro peccato.

Gesù morì, fu sepolto e risuscitò. Solamente attraverso di lui possiamo essere riconciliati con Dio.

Che cosa significa credere?

Credere non significa solamente accettare intellettualmente che Dio esista.

Anche una persona può conoscere molti insegnamenti biblici, frequentare una Chiesa e affermare di credere in Gesù senza avergli realmente consegnato la propria vita.

La fede autentica produce una risposta concreta.

Credere significa:

  • Confidare in Gesù come unico Salvatore.
  • Riconoscerlo come Signore.
  • Ravvedersi dei propri peccati.
  • Abbandonare la vecchia direzione.
  • Cominciare a vivere secondo la sua volontà.
  • Dipendere dalla sua grazia.
  • Ubbidire alla sua Parola.

Le opere non acquistano la salvezza, ma una fede autentica comincerà a produrre una vita trasformata.

Credere comporta un cambiamento di direzione

La vera conversione produce un cambiamento nella direzione della vita.

Pietro scrive:

«Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza; ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta.»

1 Pietro 1:14-15

Chi crede veramente in Cristo non desidera continuare a vivere deliberatamente nella stessa ribellione.

Questo non significa diventare immediatamente perfetti. Significa ricevere una nuova direzione e cominciare un processo di trasformazione.

Cambiano progressivamente:

  • Le priorità.
  • Il modo di utilizzare il tempo.
  • L’amministrazione del denaro.
  • Le relazioni.
  • Le decisioni morali.
  • Le conversazioni.
  • Gli obiettivi.
  • Il rapporto con il peccato.
  • Il desiderio di conoscere Dio.

Camminare come camminò Gesù

«Chi dice di rimanere in lui deve camminare anch’egli come camminò Gesù.»

1 Giovanni 2:6

La fede cristiana non consiste solamente nel pronunciare il nome di Cristo. Consiste nel seguirlo.

Gesù diventa il nostro modello:

  • Nella santità.
  • Nell’amore.
  • Nell’umiltà.
  • Nell’ubbidienza.
  • Nel perdono.
  • Nel servizio.
  • Nella verità.
  • Nella misericordia.

Non possiamo affermare di dimorare in Cristo mentre rifiutiamo deliberatamente di seguire il suo esempio e i suoi comandamenti.

La fede deve essere visibile nella condotta

La fede autentica coinvolge la mente, le emozioni, la volontà e le azioni.

La mente comprende la verità del Vangelo. Il cuore confida in Cristo. La volontà decide di seguirlo e la condotta comincia a manifestare questa nuova realtà.

Se le nostre azioni contraddicono continuamente ciò che professiamo, dobbiamo esaminare sinceramente la nostra fede.

Paolo scrisse:

«Professano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti.»

Tito 1:16

Una persona può possedere una convinzione puramente intellettuale senza aver sperimentato una vera conversione.

Non basta chiamare Gesù “Signore”

Gesù domandò:

«Perché mi chiamate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?»

Luca 6:46

Chiamare Gesù «Signore» significa riconoscere la sua autorità.

Se affermiamo che Cristo è il nostro Signore, ma non desideriamo ubbidirgli, le nostre parole diventano una semplice professione religiosa.

L’ubbidienza non ci salva, ma dimostra che la nostra fede è viva.

Una fede che non produce alcun cambiamento deve essere esaminata seriamente.

Dio non può essere ingannato

Possiamo ingannare le persone attraverso l’apparenza religiosa, ma non possiamo ingannare Dio.

Egli conosce:

  • I pensieri.
  • Le motivazioni.
  • Le intenzioni.
  • I desideri nascosti.
  • La vera condizione del cuore.
  • Se la nostra fede è autentica.
  • Se lo amiamo veramente.

«Il Signore conosce quelli che sono suoi.»

2 Timoteo 2:19

Dio ama la verità nel profondo del cuore. Non cerca una religiosità esteriore, ma sincerità, ravvedimento e fede autentica.

Sii sincero con te stesso

Dobbiamo lasciare ogni apparenza e riconoscere il nostro vero problema: il peccato.

Essere sinceri significa smettere di:

  • Giustificare il peccato.
  • Attribuire agli altri la responsabilità delle proprie azioni.
  • Fingere una spiritualità inesistente.
  • Nascondere una doppia vita.
  • Confrontarsi con persone considerate peggiori.
  • Confidare nelle opere religiose.
  • Rifiutare la correzione della Parola.

Quando confessiamo sinceramente il peccato, possiamo cominciare a camminare nella luce.

«Se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con l’altro e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.»

1 Giovanni 1:7

Oggi è il giorno della salvezza

Amico, se non hai ancora ricevuto il perdono dei tuoi peccati, oggi puoi rivolgerti a Cristo.

La salvezza non consiste semplicemente nel ripetere una preghiera o invitare emotivamente Gesù nel cuore. Consiste nel ravvedersi, credere nel Vangelo e affidare completamente la propria vita a lui.

La Bibbia dichiara:

«Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. Infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati.»

Romani 10:9-10

Credere con il cuore significa confidare realmente in Cristo. Confessarlo come Signore significa riconoscere la sua autorità sulla nostra vita.

Come puoi rispondere a Cristo?

Puoi rivolgerti a Dio con parole tue e dirgli sinceramente:

«Signore, riconosco di aver peccato contro di te e di non potermi salvare attraverso le mie opere. Credo che Gesù Cristo sia morto per i miei peccati e sia risuscitato. Mi ravvedo della mia ribellione e pongo la mia fiducia in lui. Perdonami, salvami e dammi una nuova vita. Voglio riconoscere Gesù come mio Signore e seguirlo. Amen.»

Questa preghiera non è una formula magica. Deve esprimere il ravvedimento e la fede sincera del cuore.

Domande per la riflessione

  • Che cosa significa per me essere salvato?
  • Ho riconosciuto sinceramente il problema del mio peccato?
  • La mia fede è solamente intellettuale?
  • Le mie azioni dimostrano che credo veramente in Cristo?
  • Gesù è realmente il Signore della mia vita?
  • Sto camminando come egli camminò?
  • Quali cambiamenti ha prodotto il Vangelo nelle mie decisioni?
  • Vivo nella luce oppure proteggo una doppia vita?
  • Ho ricevuto il perdono attraverso la fede in Cristo?
  • Sono disposto a ravvedermi e seguirlo oggi?

Conclusione

Credere veramente in Dio non significa solamente ammettere che egli esiste.

La fede autentica riconosce il peccato, confida nell’opera di Gesù Cristo e produce un cambiamento nella direzione della vita.

Siamo salvati dalla condanna del peccato, veniamo liberati progressivamente dal suo potere e un giorno saremo liberati completamente dalla sua presenza.

Non cercare di ingannare Dio attraverso un’apparenza religiosa. Egli conosce il cuore e sa chi gli appartiene veramente.

Oggi puoi ravvederti, credere in Gesù e ricevere gratuitamente il perdono e la vita eterna.

Credere veramente significa affidarsi a Cristo, riconoscerlo come Signore e cominciare una nuova vita sotto la sua autorità.

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